Raccomandazione di voto

Il 7 marzo la popolazione svizzera voterà su 3 oggetti federali: l’iniziativa popolare «Sì al divieto di dissimulare il proprio viso», la Legge federale sui servizi d’identificazione elettronica (Legge sull’Ie) e sul decreto federale che approva l’Accordo di partenariato economico globale tra gli Stati dell’AELS e l’Indonesia. I delegati hanno deciso durante l’assemblea del 17 ottobre 2020 di raccomandare il NO alla Legge federale sui servizi d’identificazione elettronica con 85 voti contrari, 46 favorevoli e 15 astensioni. Durante l'Assemblea del 6 febbraio 2021 i delegati hanno deciso di raccomandare un chiaro SÌ a favore dell’Accordo di partenariato con l’Indonesia, trattandosi di un importante passo in avanti economico ed ecologico. In maniera altrettanto netta è stato raccomandato di votare NO all’Iniziativa illiberale «anti-Burqa».

Sì all’Accordo di partenariato con condizioni quadro ecologiche e sociali
Con 155 voti favorevoli, 10 voti contrari e 9 astensioni, i delegati hanno accettato l’Accordo di partenariato con l’Indonesia. Il libero scambio e i partenariati economici garantiscono e assicurano prosperità alle parti coinvolte. Con adeguate condizioni quadro ecologiche e sociali, l’accordo può creare condizioni ideali per uno sviluppo economico a beneficio di tutti. L’Accordo con l’Indonesia rappresenta un passo in avanti sia dal punto di vista del libero commercio che dal punto di visto della protezione dell’ambiente. Sul tema più controverso, il commercio di olio di palma, i delegati sono convinti che il nuovo accordo non rappresenti un libero scambio incondizionato di olio di palma, ma anzi esso garantirà una regolazione più ecologica di quella attualmente in vigore. Delle concessioni tariffarie doganali beneficeranno infatti solamente i prodotti con olio di palma prodotto secondo gli standard di sostenibilità RSPO. Questa clausola è un importante novità per un Accordo di libero scambio in Svizzera e apre la strada alla definizione di uno standard per tutti i futuri accordi di libero scambio.

Un chiaro NO all’iniziativa illiberale anti-Burqa
Con l’Iniziativa “Sì al divieto di dissimulare il proprio viso” i fautori vogliono intromettersi in maniera sproporzionata nelle libertà fondamentali garantite dalla Costituzione. Il problema sollevato dall’Iniziativa non sussiste realmente. Già oggi è proibito imporre a una donna di portare il velo integrale. Inoltre in diversi Cantoni (es. nel Canton Ticino) esiste già tale divieto che non richiede la modifica della Costituzione federale. Per questi motivi i delegati raccomandano di respingere l’iniziativa con 20 contrari, 145 favorevoli e 2 astensioni.
 

Per una digitalizzazione coerente: NO alla Legge federale sui servizi d’identificazione elettronica

Con 85 voti contrari, 46 a favore e 15 astensioni, i delegati hanno deciso di respingere la Legge sui servizi d'identificazione elettronica. Sulla via della digitalizzazione, resta indiscusso che la Svizzera abbia bisogno di dotarsi di un’identità elettronica. La maggioranza dei delegati ha considerato però che l’identificazione elettronica dei cittadini sia un compito fondamentale di competenza e responsabilità dello Stato e il suo funzionamento deve quindi restare nelle proprie mani. Assegnare un mandato ad aziende private condurrebbe a una perdita di fiducia da parte della popolazione. Inoltre questi dati sensibili hanno un grande valore nell’epoca digitale. Il rischio di un abuso sarebbe certamente più alto nella variante privata. Inoltre è prevedibile un monopolio quasi perfetto da parte dei fornitori di servizi, ciò che potrebbe portare a dipendenze e a un aumento dei costi. Con la versione pubblica, la supervisione parlamentare potrebbe invece essere svolta meglio, in maniera più diretta e con standard più elevati. Se questa legge sull’identità elettronica venisse respinta, sarà possibile implementare un nuovo modello senza grossi ritardi, basandosi sugli esempi incoraggianti di quanto fatto a Sciaffusa e nel Lichtenstein.