Presa di posizione sulle prossime votazioni

Qui di seguito le prese di posizione sulle prossime votazioni cantonali e federali.

VOTAZIONI 7 MARZO 2021

Sì all’Accordo di partenariato con condizioni quadro ecologiche e sociali


Il comitato cantonale raccomanda di accettare l’Accordo di partenariato con l’Indonesia. Il libero scambio e i partenariati economici garantiscono e assicurano prosperità alle parti coinvolte. Con adeguate condizioni quadro ecologiche e sociali, l’accordo può creare condizioni ideali per uno sviluppo economico a beneficio di tutti. L’Accordo con l’Indonesia rappresenta un passo in avanti sia dal punto di vista del libero commercio che dal punto di visto della protezione dell’ambiente. Sul tema più controverso, il commercio di olio di palma, i delegati sono convinti che il nuovo accordo non rappresenti un libero scambio incondizionato di olio di palma, ma anzi esso garantirà una regolazione più ecologica di quella attualmente in vigore. Delle concessioni tariffarie doganali beneficeranno infatti solamente i prodotti con olio di palma prodotto secondo gli standard di sostenibilità RSPO. Questa clausola è un importante novità per un Accordo di libero scambio in Svizzera e apre la strada alla definizione di uno standard per tutti i futuri accordi di libero scambio.

NO all’iniziativa illiberale anti-Burqa

Con l’Iniziativa “Sì al divieto di dissimulare il proprio viso” i fautori vogliono intromettersi in maniera sproporzionata nelle libertà fondamentali garantite dalla Costituzione. Per questi motivi il comitato a stretta maggioranza raccomanda di votare NO. 

NO alla legge sull'identificazione elettronica (Ie)
Il comitato cantonale ha deciso di respingere la Legge federale sui servizi di identificazione elettronica (Ie) già lo scorso ottobre. Non vi è dubbio che la Svizzera abbia bisogno di un’identità elettronica sulla via della digitalizzazione. L’identificazione elettronica delle proprie cittadine e cittadini, compreso il sistema di gestione è, a detta dei delegati, una competenza di responsabilità dello Stato. L’esternalizzazione dei servizi a società private porterebbe a una perdita di fiducia da parte della popolazione nel confronto delle autorità federali. Il pericolo di un abuso di dati così sensibili è troppo alto nella variante con privatizzazione. Inoltre, data la natura del servizio, una situazione di quasi-monopolio è anticipabile e comporterebbe rapidamente una dipendenza con il fornitore e costi aggiuntivi. Un’azienda pubblica sarebbe invece sottoposta alla supervisione parlamentare, più mirata, migliore e con standard più elevati. Se questa Legge dovesse essere rifiutata, si potrà procedere senza ritardi eccessivi con l’implementazione di un modello migliore basato sugli esempi positivi di Sciaffusa, Zugo e del Lichtenstein